sabato 29 aprile 2017

Strange Tales 3 - The Black Tapes, Tanis e Rabbits



Ancora nel loop degli audiodrammi o dei fictional podcast, chiamateli come volete, e mancante di una pellicola o di qualsiasi altra cosa assimilabile alla categoria " Strange Tales " ho deciso di dare un po' di spazio a questi tre podcast appartamenti alla stessa casa produttrice.
Ah, state pronti, perchè potrebbe arrivarne un quarto a breve e probabilmente parlerò anche di quello.
Ora, qualcuno di voi potrà chiedervi perchè questi tre prodotti audio possano rientrare nella categoria " Strange Tales " vero?
La risposta è semplice: il modo di narrare, i segreti presenti in ogni trama e la base di partenza sono un vero e proprio WTF continuo.
Come ho detto nel mio ultimo articolo: dovrete tenervi la mascella attaccata alla bocca.
Ma bando alle ciance e entriamo nel dettaglio.

TBT: molto simile ad " X Files " nelle premesse, " The black tapes" si concentra principalmente sui fantasmi e sulla demonologia raccontando una storia più grande del previsto con personaggi di un livello stratosferico.
C'è più di un momento WTF.

TANIS: a metà tra " Lost " e " AHS " il podcast vede uno dei comprimari di TBT lavorare in singolo per risolvere un mistero legato ad un posto appartenete alla leggenda.
Purtroppo di questa serie ho sentito solo il primo episodio quindi non posso davvero dirvi altro ma, dagli spoiler che ho letto, sembra che sentirete di malattie mentali e di passaggi dimensionali quindi non credo ci sia uno show più WTF di questo.

RABBITS: per concludere direi di concentrarci sul podcast più recente di questa casa di produzione che, dopo leggende e fantasmi, ha deciso di mettere mano ai videogiochi, agli ARG, mia piccola fantasia e feticismo, unendo il tutto ad una indagine giornalistica molto personale.
Pronti a sentir parlare di un gioco centenario dai risvolti mortali?

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Alla prossima!

#StrangerTales
#TheBlackTapes
#Tanis
#Rabbits

mercoledì 26 aprile 2017

Nel 2017 ho scoperto gli audiodrammi



Qualche giorno fa, nel 2017, grazie ad una live su Youtube con uno dei miei youtuber preferiti ho scoperto che, di recente, in America sono stati prodotti una serie di podcast in grado di far rinascere il mito degli audiodrammi.
Nati molti anni fa e poi entrati nell'oscurità ora, in America e non in Inghilterra il loro paese di provenienza, sono finalmente tornati sfruttando il rinnovato amore per la serialità, per il gotico e per l horror.

Basta cercare i podcast più famosi al momento su ITunes per trovare titoli come " The black tapes " o Tanis " tutti dedicati al soprannaturale o all'esoterismo, con uno stile nuovo e particolare che però sarebbe perfetto per un prodotto tv.
Conduzioni del podcast velate o inesistenti, confronti, più di un personaggio e tanti capovolgimenti di scena che avrete problemi a tenervi la mascella.

Io al momento, perchè l'ho sentito, posso solo consigliarvi, senza problemi, la prima stagione di dodici episodi di " The black tapes " scritto e registrato meravigliosamente.
Il podcast racconta di una serie di black tapes, filmati incriminati, riguardanti una serie di eventi soprannaturali che bene o male nascondono un enorme segreto visibile a tutti ma mai esplorato.
Tra personaggi formidabili e meravigliosi risvolti di trama ascoltatemi e date una possibilità a questo piccolo gioiello ok?
Per piacere, perchè questo podcast se lo merita.

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#Editoriale
#Audiodramma
#TheBlackTapes

venerdì 21 aprile 2017

Come scriverei 3 - 13 reason why 2



ATTENZIONE SPOILER PER IL FINALE DELLA PRIMA STAGIONE DI 13 REASON WHY


" 13 reason why " con la sua prima stagione è riuscita a bissare il successo di molte serie Netflix riportando, ancora una volta, il nome dell'azienda di streaming sotto i riflettori.
La prima stagione dello show ha adattato completamente il libro da cui è stata presa lasciando poche speranze per un seguito tuttavia qualche scena, nel finale, scritta dai produttori e il successo dell'intero prodotto potrebbero portare la serie ad un possibile rinnovo.
Come?
Perchè?
Che cosa vorrei vedere durante una possibile seconda stagione di " 13 reason why " ?

Questo sarà un episodio particolare di quetsa rubrica: non sarò specifico come al solito ma mi limiterò ad essere schematico anche perchè vorrei solo pensare a dei possibili futuri argomenti visto che la resa della prima stagione, per me, è perfetta.

Come chi ha finito la serie sa l'ultimo episodio di " 13 reason why " lascia una buona dose di interrogativi.
Infatti non solo dobbiamo ancora vedere i risultati del processo sul suicidio di Hannah ma anche la reazione dei genitori all'ascolto delle cassette della ragazza che se portate in tribunale, probabilmente, gli garantirebbero la vittoria.
Allo stesso tempo il destino di Alex, di Justin e di Tyler è rimasto appeso ad un filo per diversi motivi e, insieme a quello di Bryce, potrebbe cambiare repentinamente con l'avanzare del processo.

Proprio per questi motivi vorrei che la seconda stagione fosse ambientata durante i giorni di esecuzione del processo dedicato al suicidio di Hannah con segmenti dentro e fuori dall'aula di tribunale riportando i ragazzi dentro le aule della scuola e costringendoli sempre di più ad una sorta di convivenza forzata man mano che la tensione e le rivelazioni dovute alle cassette aumentano.
Bryce sarebbe chiaramente la persona più colpita ma i suoi genitori riuscirebbero, in qualche modo, a mettersi in mezzo anche grazie alle loro possibilitrà finanziare giusto per dare un nemico alla madre di Hannah seconda protagonista della prima stagione.
Allo stesso tempo mi concentrerei di più su Tyler, Justin e Jessica raccontando il loro comportamento dopo le prime sedute davanti agli avvocati e insieme ai genitori.
Affronterei lo stupro di Jessica, molte volte al capezzale di Alex impossibilitato a muoversi dopo ciò che abbiamo visto nel finale della prima stagione, ampliando ciò che abbiamo già visto in parte con Hannah e dando spazio al padre che, magari potrebbe muoversi fisicamente contro Bryce.
Per Justin invece vorrei una sorta di completa redenzione magari affrontando tutti i suoi demoni e, purtroppo per lui, rimettendoci anche.
Tyler, per finire, è il personaggio per cui non vedo minimamente un lieto fine: una sparatoria a scuola, con tanto di morte finale credo sia la chiusura giusta per il personaggio.
L'intera stagione, anche grazie a questo finale potrebbe parlare di un problema sempre presente in America, l'uso di armi, alzando anche il tiro e facendosi rinnovare per una terza e ultima stagione dedicata solo al aftermath della sparatoria.
Hannah, pur con l'assenza delle cassette, sarebbe comunque presente in scena andando a raccontare mano mano le vicende come una sorta di narratrice ogniscente.


Che cosa ne pensate di queste idee?
Ne avete altre?
Fatemelo sapere nei commenti.

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Alla prossima!

#13ReasonsWhy
#ComeScriverei

mercoledì 19 aprile 2017

The Doctor Corner 11 - Doctor Who Season 10 pilot



Dopo settimane di latitanza torno attivo sul blog, da questo momento in poi non me ne vado più, e decido di concentrarmi sul pilot della decima stagione di " Doctor Who " arrivato in tv Sabato.
Del pilot, titolato " pilot ", ne ho già parlato sulla mia pagina di Facebook, qui il link, ma questa volta mi dilungherò di più e cercherò di essere più specifico parlando anche della stagione in sè.

Capaldi è tornato, fortunatamente, ma, sfortunatamente, insieme a lui è tornato quell'idiota di Nardole ed è arrivata la nuova companion Bill.
A scrivere le loro avventure, per una stagione più uno speciale di Natale, sarà il solito Moffat che tornerà per un'ultima volta alla scrittura dello show.
Sembra che per dodici episodi vedremo questo strano team all'opera.
Sarà un bene o un male?
Che ne penso del pilot?

Questo primo episodio, arrivato prima del giorno di Pasqua, è stato a tutti gli effetti un restart della saga eliminando, bene o male, ad una prima occhiata tutti i trascorsi del protagonista lasciando a chiunque, spettatore occasionale e non, la possibilità di gustarsi lo show.
Questo soft reboot però, perdonate l'uso sbagliato del termine, a chi guarda lo show da sempre, come me, potrebbe aver creato qualche problema: infatti avendo eliminato tutto il trascorso del protagonista ci si ritrova un Dottore, al momento, senza carisma o tridimensionalità.

Passato questo giudizio personale tocca soffermarsi su i due comprimari Bill e Nardole.
Nardole è un personaggio che non sopporto, nel bene o nel male, potete trovarlo divertente quanto volete ma non mi dice davvero nulla e mi sembra di troppo.
Bill, invece, è la nuova companion del Dottore e lo sarà sino alla fine della stagione e all'addio di Capaldi.
Al momento, il suo personaggio oltre ad essere gay e ad aver attirato l'attenzione del Dottore senza un vero e proprio motivo non è nulla.
Purtroppo.

Purtroppo perchè oltre ai nuovi personaggi a non brillare per originalità o bellezza è anche l'episodio stesso che non mostra nulla di effettivamente nuovo se non la normalità per il Dottore dovuta ad una porta sotto l'università che, probabilmente, verrà aperta nel finale della stagione.
Non so sarà che dopo anni di Moffat uno si aspetta la solita premiere scoppiettante o capace di aprire più di una trama mentre, invece, abbiamo avuto un episodio di bassa qualità semplice semplice e per l'ultima stagione di Capaldi avrei voluto molto di più.
Molti su internet sono stati contenti di trovare qualcosa di semplice dopo anni di storie complicatissime ma io non mi trovo sulla stessa barca.

La  stagione potrà chiaramente migliorare, spero, infondo siamo al primo episodio ma non ho molte speranze.

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#DoctorWho
#DoctorCorner

mercoledì 12 aprile 2017

13 Reason Why - 13 motivi per star male e per cambiare



Hannah Baker è morta, si è suicidata.
Hannah Baker era una ragazza bellissima e solare, aveva un futuro davanti ma qualcuno gliel'ha portato via.
Magari non l'ha fatto a posta, magari neanche se ne è reso conto ma con un semplice gesto ha segnato la vita di Hannah in una maniera così forte da spingerla verso il precipizio.
Hannah Baker si è suicidata e ha lasciato dietro di sè tredici cassette, quelle del titolo, in cui racconta chi le ha fatto del male e perchè: quelle cassette non sono state lasciate per vendetta ma per far capire e per farci capire che  bisogna stare attenti anche ad una semplice frase.

Vessata dai compagni, incompresa e costretta a fare cose contro la sua volontà, per non parlare di altro, la ragazza ad un certo punto decide di fare l'impensabile lasciando il mondo e mostrando a tutti quanto in realtà lei stessa contasse.
Addio genitori, addio " amici " e addio finti adulti responsabili, perchè tanto lo sappiamo che tra adulti e ragazzi sono i ragazzi i più responsabili, tutto perchè nessuno è riuscito a vedere la verità perchè forse potevano fare tutti di più, compresa lei ma, molte volte, nessuno, anche nella realtà, fa quel più che dovrebbe fare.
Tratto da un libro uscito nel 2007 l'ultimo gioiello Netflix, perchè di questo si tratta, racconta la vita e la morte di Hannah Baker, ragazza bellissima che nasconde, dentro di sè, una serie di segreti tremendi che decide di lasciare a tredici cassette audio perchè nel 2007, anno di uscita del libro, era una cosa non così tanto obsoleta.

La serie però aggiorna tutto, a parte la storia delle cassette che comunque funziona, e si discosta dal libro sia nella narrazione che nella messa in scena restituendoci un prodotto molto simile alle serie teen degli anni in cui le serie teen funzionavano veramente parlando però di temi importanti e molto vicini ai ragazzi di oggi la cui età anagrafica è diversa da quelli di molto tempo fa: ormai si inizia prima a parlar male degli altri e si finisce molto dopo.
Allo stesso tempo non ci limitiamo ad osservare la vita di un solo protagonista, come nell'opera originale, ma lo sguardo si allarga a tutti i comprimari e protagonisti delle cassette che ci vengono mostrati completamente con tutte le loro luci e tutte le loro ombre.
Proprio per questo " 13 reason why " fa la cosa più stupefacente di tutte : riesce a non farci empatizzare solo con la vittima ma con tutti i personaggi sullo schermo, a parte qualcuno che proprio non riesce ad andare giù, mostrandoci come molte volte chi fa qualcosa di male lo fa perchè a monte è stato portato a farlo, perchè il male non è mai una cosa di base ma scaturisce da altro.

Usando le parole, le scene giuste e un gruppo di personaggi struturato benissimo " 13 reason why " insegna più di una lezione, ti scuote dentro e addirittura ti provoca fastidio durante la visione proprio perhè ti tocca nel profondo e perchè chi si fa male sullo schermo sembra così reale da farti provare pena per lui.
Senza dubbio, senza nessun parere contrario questa serie si dimostra essere una scommessa enormemente riuscita da parte di chiunque capace di muovere anche il cuore più duro e la persona più adulta.
Dategli una chance, fatelo vedere a chiunque perchè credetemi questa è una serie che fa davvero riflettere.

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#13ReasonsWhy
#Netflix
#Recensione

sabato 1 aprile 2017

La situazione Marvel/Sony/Spiderman





Io inizialmente volevo parlare proprio dell'argomento Spidey/Marvel/Sony poi è arrivato su Twitter #webonesto e per un po' mi sono perso nei luoghi oscuri dell'internet perchè farlo è sempre divertente.
Oggi però #webonesto si è rivelato per quello che era, un in utilissimo scherzo per il primo Aprile, e tristemente me ne sono tornato alla stupide scelte e dichiarazioni Sony.

Ah Sony, maledetta Sony come diamine ti è venuto in mente tutto questo?
Perchè?
Per chi in questa settimana ha tenuto la testa sotto la sabbia o non è un nerd drogato di queste notizie direi di fare un breve riepilogo: le cose in casa Sony/Spidey/Marvel si sono mosse abbastanza.
Infatti, in pochissimo tempo, la casa proprietaria dei diritti sull'arrampicamuri Marvel tramite dichiarazioni ufficiali e annunci sembra aver messo una serie di paletti sul futuro prossimo e lontano di uno dei suoi marchi più famosi.

Detto questo, partiamo dall'inizio:
Una, barra due settimane fa la Sony decide di annunciare uno spin off live action di Spiderman con protagonista Venom, intitolandolo " Venom ", decidendo di renderlo vietato ai minori e di distaccarlo dal franchise principale e da tutto l'universo Marvel in generale.
Se già vi sembra strano un film su Venom senza Spiderman la Sony non si è fermata qua decidendo di annunciare uno spin off ulteriore dedicato solo e soltanto alla Gatta Nera e a Silver Sable.
Chi sono?
Qualcuno lo sa?
Io lo so, io che leggo una quantità infinita di fumetti lo so ma chi non li legge?
Chi non lo legge lo sa?
No direi che nessuno sa che, in breve, la Gatta Nera è una ladra e un ex fiamma di Peter mentre Silver Sable è una portentosa mercenaria.
Questi due film, semplici semplici senza un vero e proprio senso, sono stati annunciati, sembra che le produzioni inizieranno a breve ed entrambi saranno lontani dalla serie principale.
Forse saranno collegati ma neanche questa cosa è ben definita.

In sostanza, con questi due annunci, la Sony ha deciso di iniziare a creare un universo condiviso legato a Spiderman senza Spiderman, ora in mano alla Marvel no?
No.
No perchè ad una convention Amy Pascal, attuale produttrice dell'universo Spiderman sotto marchio Sony, ha lanciato una piccola frecciatina alla Marvel e un forse spoiler al pubblico insinuando che passato " Spiderman: Homecoming " e il suo sequel Peter Parker potrebbe tornare alla Sony andando quindi a rientrare in questo nuovo universo condiviso.

Cosa ne penso?
Penso che sia una cattiva idea, davvero una cattiva idea.
Penso che creare un nuovo universo condiviso senza il suo personaggio principale sia un'idiozia enorme soprattutto se decidi di basare tutti i tuoi spin off su personaggi secondari che non riusciranno ad attirare tantissima gente.
Per di più, prendere e togliere Spiderman dall'universo Marvel dopo il suo recente successo in " Captain America: Civil War " mi sembra una mossa molto ardita: non sai mai quanto possano prendersela i fan.
Vediamo un po' dove andranno a parare.

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Alla prossima!

#Editoriale
#Spiderman