Alla prossima!
#PlusOne
#DatingAround
#Netflix
Avete presente quei pilot interessanti che iniziano piano piano e, mettendo qua e la qualche mistero, vi conquistano e vi fanno decidere di seguire quella serie?
Ecco quei pilot, sono pilot perfetti, poco male se poi la serie non funziona alla lunga, intanto, quel pilot, quel primo episodio, è riuscito a colpirvi profondamente.
Esistono poi, chiaramente, dei pilot scadenti e noioso, inutili e banali che non riescono neanche a far parlare di se ma Quantico, di cui parliamo oggi, non fa parte ne del primo ne del secondo gruppo ma di un terzo ben distinto: il pilot troppo pieno.
Il pilot troppo pieno è quel tipo di pilot che, come quelli perfetti, non sbaglia una mossa ed è tutto ben calibrato, tutto ciò che succede riesce ad interessarti, sino ad un certo punto, sino a quando non si oltrepassa una certa linea e dal reale, quasi reale si passa ad un'esagerazione dietro l'altra, ad una sorpresa dietro l'altra che caricano troppo il prodotto e lo rendono più irritante che interessante.
Quantico è un pilot di questo tipo che, raccontando la formazione, almeno per il momento, di sette reclute del FBI, cerca di farci capire, forse, chi, tra di loro, è l'esecutore di un attentato tremendo quasi paragonabile a quello dell'undici Settembre.
Anche se gli sceneggiatori hanno fatto un bel lavoro, inizialemente, piano piano vanno a perdersi con inseguimenti, sparatorie e vari capovolgimenti di fronte che non sorprendono ma confondono e stordiscono.
In definitiva, Quantico, come pilot, e forse come vera e propria serie, merita ma solo e soltanto se siete disposti a spegnere il cervello per un'ora e a godervi intrattenimento gratis o se invece volete farvi quattro risate e commentare uno show, che sin dal pilot non sembra volersi prendere troppo sul serio.
Voto Plus One: 7
Alla prossima!
#PlusOne
#Quantico
#SerialUpdate
#TelefilmAddicted
Twin Peaks è stato ciò che è stato, una serie tv di successo mondiale, perchè fu una vera e propria rivoluzione " moderna " nel panorama televisivo: la trama, la regia, i personaggi e tutti i piccoli segreti che circondavano quella tranquilla cittadina americana sono stati un esempio da seguire per tutte le serie successive.
Wayward Pines, serie tratta da una trilogia di libri, sin da questo primo episodio sa dove Twin Peaks riuscì a far breccia nel pubblico e cerca di replicare il tutto nel miglior modo possibile, riuscendoci senza problemi e regalando una buona ora di intrattenimento che non solo ti incuriosice ma ti spinge a continuare la visione: che siano anni ed età dei personaggi inconciliabile o un grossissimo muro che blocca la strada Wayward Pines ti confonde e ti sorprende più di una volta.
Se ogni singolo mistero, che sia appena accennato o messo in bella vista, viene usato proprio per mettere molta carne al fuoco e creare interesse, senza strafare, è innegabile il fatto che tutto l'impianto di Wayward Pines, sicuramente del pilot non so se della serie o dei libri, sia una continua citazione a ciò che è stato storico e inusuale nel panorama televisivo degli ultimi dieci anni.
Ora questo per me non è assolutamente un problema, sinchè si prende solo ispirazione e si fa qualche strizzata d'occhio o si rimaneggia un qualcosa di già scritto senza copiare in modo insensato è una cosa che a me piace ma magari per altri potrebbe essere negativo.
Quindi date una chance a Wayward Pines che riesce in breve non solo a scrivere un buon pilot ma anche a presentare dei buoni personaggi tra cui Max Dillon, il protagonista, è il migliore.
Lasciate, almeno fino alla nuova serie del prossimo anno, Twin Peaks e entrate a Wayward Pines non ve ne pentirete.
Voto Plus One: 7
#PlusOne
#WaywardPines
In questa rubrica, siamo arrivati al numero sei e la cosa mi sconvolge, non avevo mai, fino ad ora, recensito una serie di Netflix e quindi non mi ero mai trovato a dare un giudizio su un pilot di questo tipo.
Sapete che cosa è Netflix e perchè questo è un pilot atipico no?
Se non sapete il perchè, dopo avervi dato degli ignoranti, mi toccherà spiegarvi che Netflix è un servizio online ad abbonamento mensile con una libreria immensa di serie tv da vedere e alcune produzioni originali tra cui proprio Daredevil: la particolarità del tutto è che quando queste serie escono Netflix rilascia tutta la stagione prodotta da vedere subito senza problemi.
Per questo motivo Netflix e le loro produzioni originali non hanno bisogno di creare un cliffhanger alla fine di ogni episodio, sanno che la stagione é tutta li e che lo spettatore può guardare il resto in ogni momento: insomma basta sviluppare una storia e dei personaggi interessanti episodio dopo episodio, basta intrattenere per far continuare la visione che richiede poco impegno e un uso veloce.
Daredevil riesce, splendidamente, a fare tutte queste cose, senza neanche una sbavatura, regalando un'ora piena, questo il minutaggio del pilot, di intrattenimento prodotto in modo raffinatissimo dai combattimenti di strada fantastici alle musiche curatissime.
La professionalità del titolo fuoriesce da ogni scena e solo la mancanza del cliffhanger finale non convince alla fine della visione.
Se avete visto il, brutto, film del 2003 con Affleck protagonista, uno dei motivi per cui nessuno lo vuole come Batman, la storia vi sembrerà già di averla sentita ma a differenza del film prodotto dalla Fox questa volta la Marvel usa tutti attori perfetti per i loro ruoli tra cui un ottimo Charlie Cox nei panni di Matt Murduck e una splendida Deborah Ann Woll nei panni di Karen Page e il produttore della serie ,Drew Goddard, riesce ad unire tutto all'universo Marvel cinematografico con semplicissimi richiami e qualche accenno.
Se però state già iniziando a sbuffare perchè non sopportate più le storie troppo pronte alla battuta della Marvel non preoccupatevi: così come prometteva il trailer Daredevil sembra essere, almeno il pilot, molto più serio e crudo di qualsiasi altra serie e film del genere sviluppato sino a questo momento.
Credetemi non sto scherzando il sangue e gli scontri da strada abbondano e la serie non a nulla da invidiare a prodotti diciamo più " seri ".
Daredevil è la nuova frontiera della serialità Marvel e stavolta può accontentare tutti dagli amanti del fumetto duri e puri, agli adulti lontani da questo mondo fino ai bambini assetati di sangue.
Addio per ora e Bad Wolf.
Voto pilot: 8
#PlusOne
#Daredevil
#Netflix
Finalmente torno a scrivere per la rubrica Plus One, che avevo abbandonato da un po', e decido di parlare di un fumetto: Ringo di Roberto Recchioni e Emiliano Mammucari.
Un anno fa i due crearono la serie Orfani, serie di stampo fantascientifico, che mi precipitai subito a comprare in edicola.
Il fumetto però non mi colpi quasi per niente: i disegni di Mammuccari erano fantastici ma la trama, almeno nel primo numero, non mi aveva preso per niente e così, spinto anche dal fatto che non riuscì a trovare il secondo volume da nessuna parte decisi di abbandonare la serie.
Ora che questa è finita e tutti ne parlano molto bene cercherò di recuperarla, quantomeno per saperne parlare, ma intanto perchè non provare ad entrare ancora una volta nel mondo creato dal nuovo curatore di Dylan Dog?
La serie nasce dalle ceneri di Orfani, primo fumetto di Recchioni per la Bonelli, e ci racconta la storia, chiaramente, di Ringo l'ultimo della sua squadra.
Recchioni decide di ambientare l'intera vicenda, almeno per il momento, nella città di Napoli e di avvicinare a Ringo tre giovani ragazzi.
Inizialmente non avevo trovato l'ambientazione um'ottima idea ma mi sono facilmente ricreduto: a parte per alcune cose non sembra proprio di essere a Napoli.
I vicoli stretti, i bassifondi e il quartier generale della resistenza però sono sporchi e tetri al punto giusto in netta contraposizione alle città più affollate e luminose della città.
Il primo numero, da una parte, ci presenta, almeno secondo me, in maniera abbastanza superficiale il gruppo dei ragazzini, approfondendone solo uno al massimo, e in maniera ottimale i protagonisti adulti della vicenda che risultano già ben caratterizzati a chi non ha letto Orfani.
Forse l'unica cosa che manca da questo punto di vista è un cattivo più indipendente, rispetto ai Corvi, e più presente alla caccia di Ringo della professoressa Juric: ho semplicemente paura che alla lunga la fuga possa venire a noia se non ci sia qualcuno con una personalità più forte a cercarlo.
Certo magari alcuni elementi, come i Corvi, per chi non conosce la trama della prima stagione potrebbero essere un attimo spiazzanti e mi sarei aspettato una spiegazione già nel primo numero ma credo che nel secondo, in uscita questo Novembre, il protagonista potrebbe iniziare a sbottonarsi su questo fatto.
Ringo però, funziona molto meglio del suo predecessore tirando fuori tantissima azione, presente anche nel primo numero di Orfani, unendola ad una trama un pizzico più interessante che si regge quasi esclusivamente sulle spalle del pistolero, ora arciere, del vecchio team d'elite.
I disegni di Mammuccari poi mi sembrano molto più ispirati e ci sono delle pagine davvero da urlo.
Insomma Ringo è la serie perfetta per chi non ha mai letto Bonelli o per chi non ha mai letto un fumetto in generale: strana e interessante al punto giusto con un disegnatore che ti cattura ad ogni pagina.
Voto: 8
Addio per ora e valar murghulis
#Ringo
#PlusOne
#IlMioQuadernoDegliAppunti
Avete presente il dolore che si prova quando qualcuno sparisce dalla vostra vita?
Quell'assurdo vuoto che successivamente viene sostituito da un enorme buco che vi corrode dentro?
Ecco ora immaginate quel dolore moltiplicato all'inverosimile e immaginate che tutti gli abitanti della terra lo stiano provando.
The Leftovers parte proprio da questa premessa: il 14 Ottobre il 2 per cento della popolazione mondiale è sparito senza lasciare traccia lasciando gli abitanti della Terra a fare i conti con ciò che rimane.
La serie parte 3 anni dopo questo stranissimo evento e ci presenta la storia degli abitanti di una cittadina:c'è chi continua con la propria vita,chi ormai ha perso la speranza e chi in qualche modo sta ancora cercando una risposta.
È proprio l'elaborazione del lutto,in qualsiasi sua forma,ad essere protagonista della serie mostrandoci qualsiasi tipo di reazione umana, tutte ampiamente condivisibili, creando un enorme affresco di emozioni una più coinvolgente dell'altra.
Si può biasimare una donna per quello che fa dopo aver perso un figlio?
Puoi rimproverare tua figlia per il suo comportamento se questa non ha più una madre?
A distanza di 3 anni la gente non è ancora pronta a ricominciare, tutti stanno per esplodere e probabilmente è proprio questo che la serie è pronta a mostrarci.
Tuttavia, come qualsiasi serie mistery, gli spettatori si aspettano delle risposte riguardo ai molti interrogativi che lascia aperti il pilot: la sparizione delle persone, la nascita di alcune sette e le intenzioni di molti che sembrano sapere più di quanto dicono.
Tralasciando arrangiamenti musicali troppo lenti uniti a strani rallenty e trovate un po'bislacche sopra le righe abbastanza fuori luogo, che secondo me sono state tirate fuori vista la presenza della serie su un canale come la HBO, The Leftovers si presenta con un ottimo pilot molto interessante.
Si spera che la serie continui su questa linea e eviti strane trovate riguardo alla sparizione della gente.
Voto: 7
Addio per ora e valar morghulis
Se questa sit com fosse stata un'idea originale probabilmente l'avrei apprezzata di più e mi sarei goduto per bene l'intera puntata.
Ma Bad Teacher, la sit com, non è un'idea originale è una ritrasposizione televisiva di un ottimo film con Cameron Diaz e chiaramente è impossibile non fare il confronto tra i due prodotti.
È impossibile non mettere a confronto gli attori, le gag e i tempi comici trovando la serie, quantomeno il pilot, la brutta copia del film.
Ora capiamoci, non sto dicendo che la sit com sia brutta, anzi è abbastanza piacevole,ma chiunque abbia visto il film si ritrova davanti una replica più pallida di un prodotto stilisticamente perfetto e chiaramente trova la serie abbastanza inutile.
Gli attori poi, anche se bravi e perfetti per il piccolo schermo, non reggono il confronto con tutto il cast dell'opera cinematografica e rimangono figure piatte e abbastanza insulse.
I tempi comici però, cosi come le gag,riescono abbastanza bene strappandoti un sorriso e alzando il tono dell'episodio.
Tuttavia il fatto che la serie è la riproposizione di un film di due ore mi fa sorgere un dubbio:come continuerà il tutto?
Gli sceneggiatori hanno idea di cosa fare quando avranno finito le idee del film?
Sapranno portare avanti il tutto per più di una stagione se la serie riuscirà ad avere successo?
Infondo il pilot ha già presentato lo schema base della puntata e francamente non c'è nulla che non si potrebbe trovare in qualche altra comedy migliore.
Quindi boh..
Non so se consigliarvi la serie perchè anche se il prodotto non è male chiunque abbia visto il film si rende subito conto che la serie è ad un livello molto più basso e magari chi non ha visto il film potrebbe non trovare la serie abbastanza interessante e lasciare tutto subito.
Posso sicuramente dire che Bad Teacher è molto divertente in alcuni punti e meno in altri, che gli attori fanno il loro lavoro diligentemente ma chiunque abbia visto il vero film non troverà un prodotto all'altezza e potrebbe fare paragoni continuamente.
Quindi se siete curiosi stringete i denti e dimenticate quello schianto di Cameron Diaz vestita da professoressa.
Voto:6
Addio per ora e grazie di niente.