Alla prossima!
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Finalmente, dopo credo un mese di pausa, e in attesa di vedere Fargo per poi recensirlo, ho deciso di continuare la serie di articoli dedicati all'ultimo evento in casa Marvel: Secret Wars.
Se l'ultima volta ci eravamo lasciati con un numero, nuovamente, pieno di informazioni sulla creazione e sulla società di Battelworld questo mese non è da meno, non tralasciando però la trama vera e propria del crossover che fa alcuni passi avanti magari non proprio significativi ma li fa comunque.
In poche pagine, infatti, non solo vediamo come alcuni personaggi, come i due Reed e i due Spiderman, si siano ritrovati ma li vediamo anche collaborare per trovare una soluzione a Battelworld stesso e per capire come comportarsi con Destino.
Intanto, mentre scopriamo come sono nati e che fine hanno fatto i F4 di questo " universo " , Valeria, figlia di Destino in questo mondo, decide finalmente da che parte stare e siamo spettatori di un grosso punto di svolta nella trama, forse troppo esagerato ma, vista la natura di tutta la storia, comprensibile e sopportabile.
Hickman, come già si vociferava da qualche mese, ha richiesto alla Marvel un numero in più per completare la storia e sono d'accordo con questa richiesta visto che, secondo me, abbiamo sacrificato qualche numero per un'approfondimento di cui forse avremmo fatto volentieri a meno o che sarebbe potuto essere il protagonista di qualche collana secondaria: Hickman, in definitiva, è riuscito a non cadere nei suoi soliti clichè perdendosi però nei meandri della sua stessa storia.
Sperando che il trend finalmente cambi e si arrivi ad un numero più sostanzioso ci rivediamo tra un mese.
Alla prossima!
#SecretWars
#Marvel
Se l'ultimo numero di Secret Wars sembrava finalmente dare inizio a qualcosa, il quinto episodio, ancora una volta e forse è anche troppo arrivati a questo punto, ci riporta ad un clima di serenità latente e ci apre un'altra finestra sulla creazione dell'universo di Battelworld.
In sostanza le premesse dello scorso spillato vengono tralasciate per raccontare l'ennesima preparazione allo scontro finale e per riparlare di ciò che successe tempo prima: non importa se ormai Battelworld è pieno di minacce e se Doom ha ucciso Strange, Hickman perde tempo e non entra nel vivo dello scontro lasciandoci con l'ennesimo finale che ci lascia presagire una serie infinità di fuochi d'artificio anche se ormai la paura è che questi non scoppino mai.
Manca davvero poco alla fine di Secret Wars e questo quinto numero ci lascia con l'amaro in bocca principalmente perchè non succede nulla anche se sarebbe davvero ora.
Addio per ora.
#SecretWars
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Finiti i numeri d'introduzione, Hickman decide di dare subito il via alle danze non solo raccontandoci lo scontro tra la Cabala e la polizia dei Thor ma facendo riunire a questi due contendenti prima il gruppo di eroi salvato da Reed e, infine, il Dio in persona di Battelworld: Dr. Destino. Se i Thor e la Cabala se le danno di santa ragione, Reed e i suoi si confrontano sul loro attuale presente e sul loro futuro anche se Strange, a conoscenza di tutti i cambiamenti accaduti, decide di non metterli al corrente su tutta la verità subito ma di farsi aiutare per fermare i nuovi arrivati.
Destino arriverà quasi alla fine dello scontro facendo scappare la Cabala e confrontandosi con il gruppo dei sopravvissuti e Strange stesso: Destino non vuole che qualcuno turbi la quiete del suo nuovo mondo ed è disposto a tutto per evitarlo.
Così, dopo un breve botta e risposta con Reed, mentre l' ex nuovo sovrano di Latveria sta per colpire i nostri eroi, Strange riesce a farli sparire e a spargerli in tutta Battelworld, a quanto sembra, rifiutando l'ennesimo sacrificio per un mondo migliore.
Mentre tutti gli altri riescono a salvarsi, Strange viene ucciso da Destino che lo accusa di tradimento dopo che il vecchio stregone supremo lo mette in guardia dalla furia di Reed appena scoprirà tutta la verità sul nuovo mondo.
Destino poi, prima di uccidere Strange, ci mostra tutta la sua forza eliminando, dopo essere resuscitato, Ciclope in versione Fenice rompendogli semplicemente l'osso del collo.
Il finale dell'episodio e lo scontro anticipato tra tutti i maggiori protagonisti della vicenda apre le porte per una trama ancora tutta da scoprire e molto avvincente.
Addio per ora.
#SecretWars
#Marvel
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L'ultimo numero di introduzione al mondo di Battelworld si concentra prevalentemente su Destino e sul suo fidato braccio destro: Dr. Strange.
In poche pagine scopriamo che i due si ricordano del loro vero passato e del vecchio mondo ma sono disposti a tutto per difendere e preservare quello in cui ora abitano.
Se da una parte Destino rimane il solito Destino, bloccato tra un complesso di Dio e una profonda insicurezza, e quindi non porta nessuna novità Strange, invece, sorprende tutto e tutti diventando un suo alleato e schierandosi apertamente dalla sua parte anche durante il confronto con i sopravvissuti dell'arca di Reed Richards provenienti dal vecchio mondo che solo ora vengono risvegliati.
L'arrivo di Reed e dei suoi bilancia la presenza della nuova Cabala su Battelworld che, nel finale del numero, è pronta a iniziare uno scontro con la polizia dei Thor che difende il mondo appena creato.
Anche se rimaniamo ancora nell'insieme dei numeri introduttivi, Secret Wars rimane un'ottima miniserie certamente originale che forse, almeno a mio modo di vedere, solo per la riproposizione dello scontro classico tra Reed e Destino perde qualcosa.
Addio per ora.
#SecretWars
#Marvel
#MarvelComics
Se il primo numero di Secret Wars, così come a tutti, mi era piaciuto molto il secondo, a differenza di molti, mi ha lasciato perplesso.
Ho letto molti contenti e piacevolmente sorpresi della creazione di Battelworld ad opera di Hickman peccato che io non la trovi così fantastica: l'autore ha semplicemente messo insieme una serie infinita di storie Marvel del passato dando ad ognuna un proprio spazio e ricamandoci sopra una vera e propria storia.
Ora, certe idee sono chiaramente fantastiche, dal corpo di polizia dei Thor a Strange sceriffo del regno, ma oltre quelle il resto non mi dice un granchè: Destino a capo di tutto o la divisione in piccoli regni, che al momento non dicono nulla vedremo se nel futuro avranno tutti un senso, sono cose già viste o quantomeno non molto originali.
Hickman è chiaramente riuscito a mettere insieme una serie di dettagli interessanti e ad usare alcuni personaggi in modo davvero curioso anche se logico, per esempio la Fondazione Futuro, ma nulla di davvero trascendentale per i miei gusti.
Il finale del secondo numero sembra portare ad uno sconvolgimento dello status quo presente a Battelworld ma avrei preferito vedere meglio i vari regni e le interazioni tra questi: c'é sicuramente da dire che ora darò un'occhiata più attenta ai vari tien in del crossover.
Insomma Hickman rimane comunque un autore molto interessante e il suo Secret Wars potrebbe davvero fare la differenza nel panorama dei sempre più noiosi e poco incisivi crossover Marvel.
Addio per ora e Bad Wolf.
#SecretWars
#Marvel
#Hickman
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Vi mancano i vecchi spy drama di una volta?
Amate i film in cui un agente segreto senza macchia e senza paura, strizzata d'occhio allo 007 di Daniel Craig, vince tutte le difficoltà e sconfigge il cattivo?
Volete una spia e una bella donna che insieme mettono ko gli scagnozzi del genio malvagio di turno?
Ecco allora girate a largo perchè Zero è tutto questo soltanto all'incontrario e con molto molto più sangue e droga.
Zero è un agente segreto americano ma non ha scelto lui di esserlo è stato scelto: sin da bambino, insieme ad una sua giovane amica e a un gruppo di ragazzi, è stato allenato e indrottinato dal governo americano per non sentire più nulla al fine di diventare la macchina da guerra perfetta.
Bastano pochi anni, poche missioni e Zero diventa a tutti gli effetti il miglior agente del dipartimento ma nulla è mai perfetto no?
Zero è sempre una persona, con dei sentimenti e anche con molti, molti lati oscuri pronti a spuntare fuori appena le cose si riveleranno molto più complicate del previsto.
Preparatevi a flashback casuali, risalenti alla sua infanzia o alla sua età adulta, narrati da Zero stesso mentre piano piano entriamo nella mente malata di una delle migliori spie del paese che tutta via sembra aver perso la testa: teleportali, tradimenti e spie sotto droghe affinchè non sentano dolore sono solo la punta dell'icerberg che è pronto a crollare sopra le nostre teste e quella del protagonista.
Se la trama di Zero, sin da subito, sembra tremendamente interessante e piena di spunti fantastici la controparte grafica non è da meno: pagine interamente bianche, uso di vari colori, intere vignette che crollano sotto i colpi dei personaggi e combattimenti che occupano moltissimo spazio.
Ales Kot e Jordie Bellaire, rispettivamente l'autore e il disegnatore del fumetto, sembrano sapere esattamente quello che fanno e in poche pagine riescono a tenerti con il fiato sospeso.
Zero è il miglior agente segreto, su carta, che potrete trovare.
Zero è il futuro.
#Zero
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Probabilmente sono tre o quattro anni che non leggo un fumetto Marvel mainstream: insomma tolta qualche serie sperimentale come quella di Fraction su Occhio di falco la Marvel mi ha annoiato.
Però sono sempre un nerd amante di fumetti, adoro quando si parla di " ultimi numeri " o di " restart " e quindi, anche se sento puzza di truffa da lontano un miglio, ho deciso di comprarmi il primo numero di Secret Wars e probabilmente, viste le ottime impressioni a fine lettura, comprerò anche i prossimi e ci scriverò qualcosa sopra come sto facendo adesso.
Se Secret Wars inizialmente doveva essere una cosa molto semplice piano piano, in casa Marvel, anche grazie ad Hickman, autore che secondo me ricicla continuamente i soliti canovacci, l'intera super saga ha inglobato tutto l'universo Marvel e sembra che dopo l'ultimo numero di Secret Wars i nostri amati eroi non saranno più gli stessi.
Se inizialmente avevo dei fortissimi dubbi su tutta l'operazione, dall'idea di restart fino alle testate che rimaneggiavano storie passate, probabilmente poichè non nutrivo molte speranze in Hickman stavolta l'autore mi sorprende terribilmente regalando un primo numero pieno di scontri fisici e di morti, si avete capito bene di morti, tanto poi tornano in vita, importanti che non avrei mai sognato: il finale del fumetto poi, ci lascia con il fiato sospeso quanto basta per comprare il suo seguito tra un mese esatto.
Hickman riesce in poche pagine, non solo a far collidere due universi che non si erano mai incontrati inizialmente, ma a regalare uno spettacolo che fin'ora nessuno era riuscito a mettere su carta principalmente perchè la Marvel non ha mai voluto sfiorare il capitolo " Scontro tra due realtà differenti " visto che era una prerogativa DC.
Che siate in pari con la numerazione corrente o che, come me, abbiate lasciato i fumetti Marvel in un angolo da qualche anno Secret Wars sarà di facile comprensione e le poche domande che vi farete, se ve le volete fare, troveranno risposta o dentro l'albo, date un occhio alle varie formazioni e alle terre di origine dei personaggi in una delle prime pagine, o attraverso una semplice e veloce ricerca in internet.
Certo Hickman usa ancora una volta i suoi soliti cavalli di battaglia, dalla fine del mondo allo scontro di più realtà messe insieme, con alcuni eroi base che più di una volta hanno vissuto tutto questo, i F4 su tutti, ma il campo libero che stavolta è stato lasciato all'autore lo aiuta a sbizzarrirsi colpendo i fan al cuore con alcuni tratti della trama e regalando momenti meravigliosi che includono, in modo logico, molti personaggi Marvel.
Magari potrà essere un po' confusionario, magari vengono tutti alle mani senza un vero e proprio confronto diretto prima ma quando un amante di fumetti si trova davanti ad un fumetto in cui abbiamo morti eccellenti e scontri fisici tra personaggi famosi di due realtà diverse difficilmente potrà evitare di metterci le mani sopra.
Hickman, così come succede a Morrison negli ultimi tempi, può ancora mandare tutto a fanculo ma incrociamo le dira e godiamoci i frutti, iniziali, del suo lavoro.
Addio per ora e Bad Wold.
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