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sabato 16 settembre 2017

American Comics In A Flash 7 - DC Rebirth






Normalmente, in questa rubrica, mi occupo soltanto di singoli archi narrativi, numeri o singole storie.
Mai prima d'ora avevo deciso di confrontarmi con un argomento più grande di questi proprio perchè avevo deciso che questo spazio fosse preciso e mai dispersivo.
Tuttavia, quando si incontra una cosa così bella come il "DC Rebirth" è difficile restare zitti e non lodare continuamente e senza sosta.
Benvenuti ad una lode infinita al "DC Rebirth".

Partito nel Maggio del 2016 questo nuovo rilancio soft da parte della DC è riuscito in meno di un anno a ribaltare non solo il gradimento del pubblico, che fino a qualche tempo fa era completamente negativo,  ma anche a migliorare enormemente la qualità generale delle storie.
Che sia una piccola storia dedicata ad un singolo personaggio o ad un team la cura alla continuity e nella resa dei personaggi non manca mai regalando, finalmente, un affresco del singolo e del mondo intorno a lui sempre aggiornato e ben delineato.
Non c'è più spazio per gli sbagli con questa nuova rinascita.

Come mi è stato detto da un amico, finalmente la DC è tornata a fare quello che si faceva un tempo: è tornata a concentrarsi sulle storie.
Utilizzando, forse purtroppo e forse no, un mostro sacro del mondo del fumetto la casa editrice in cui sono nati Batman e Superman ha riniziato ad utilizzare la vecchia continuity in maniera oculata creando storie sempre più articolate e sempre più connesse l'una all'altra.
Le vecchie storie si uniscono alle storie presenti creando un affresco curioso per i nuovi lettori e appagante per quelli vecchi.

Ci sarà tempo, tanto tempo per parlare di tutte le altre meraviglie del "DC Rebirth".
Andate subito a leggere!

Prima di salutarvi vi invito a passare sulle nostre pagine affiliate: Doctor Who "ita ", Telefilm Obsession, Traduttori Anonimi, MAh 

Alla prossima!

#AmericanComicsInAFlash
#DCRebirth

mercoledì 21 settembre 2016

American Comics In A Flash 6 - Batman Rebirth 1/6






Approfittando della chiusura del primo arco narrativo e del gap di due numeri dovuto al primo crossover batmaniano sotto l'etichetta Rebirth ho deciso di dire la mia sui primi sei numeri del Batman di Tom King.

Raccogliendo e leggendo fumetti, stando e parlando in fumetteria mi sono reso conto di una cosa: è quasi impossibile scrivere una brutta storia di Batman.
Il personaggio del cavaliere oscuro, di per sè, è così interessante che basta scrivere di un semplicissimo scontro per tirar fuori una buona storia.
Se questo, da una parte, è un vantaggio per qualsiasi autore si avvicini alla testata dall'altra porta i lettori a ricordare solo e soltanto gli archi narrativi o le run più memorabili relegando in un piccolo angolo oscuro qualsiasi altra storia: non importa se hai scritto una storia carina, se non è eccezionale non verrà ricordata.
Ci avete mai fatto caso?
Ricordiamo tutti " Knightfall " ma nessuno ha davvero presente ciò che viene prima o dopo, nessuno.
Per di più, recentemente, avvicinarsi alla testata è diventata una vera sfida: il Batman definitivo di Morrison e l'allungamento della leggenda ad opera di Snyder hanno reso difficilissimo scrivere qualcosa di altrettanto convincente.

Consapevoli di tutto questo in DC hanno deciso di affidare Batman Rebirth a Tom King, autore americano che aveva già fatto impazzire il pubblico con l'ottimo Omega Men e Grayson.
Probabilmente è stato proprio il lavoro dell'autore sulla testata dedicata al figlio acquisito prediletto di Batman a far decidere i piani alti della casa editrice: difficilmente si può trovare una rivoluzione così drastica ma anche di successo nei comics moderni per un personaggio storico.
Per di più King, in Grayson, era riuscito a ricreare, a mio parere, alcune atmosfere morrisoniane e a mettere insieme, da zero, un micro cosmo al cui centro potevamo trovare Dick.

Forte di questi grandi successi, perchè grandi sono, il pubblico era entusiasto del nuovo sceneggiatore e con loro anche io, peccato che questi primi sei numeri non mi sono piaciuti minimamente.
King non è sicuramente un cattivo scrittore, questo no, tant'è che su Grayson ha dimostrato di saper stupire ma credo che con Batman abbia completamente perso il treno.
" I am Gotham " è un buon arco narrativo, introduce due bei personaggi e ne riporta su altri ma manca di mordente a mio modo di vedere.
Si sviluppa si in sei numeri ma si perde in almeno uno lasciando quasi un buco negli eventi.
Non spinge quanto deve l'acceleratore e poi si spegne, senza davvero un motivo.
Certo, il finale dell'arco è ottimo e lascia ben sperare ma ciò che è venuto prima è davvero dimenticabile.
L'idea stessa di creare un micro cosmo, già fatta in Grayson e anche in Omega Men, qui manca clamorosamente e si sente.
Basta fare un semplice confronto con la prima run di King e la One Shot di introduzione a Rebirth su Batman scritta da Snyder: si sente la differenza, si sente che li ci sono buone idee ben sfruttate ma mai portate ad una conclusione.

C'è ancora tempo per migliorare il tutto ma se continua così King sarà solo un bravo scrittore e non un ottimo scrittore che ha scritto su Batman.

Alla prossima!

#BatmanRebirth
#Batman
#AmericanComicsInAFlash

mercoledì 8 giugno 2016

American Comics In A Flash 5 - Batman Rebirth







Rebirth, rinascita, parola chiave del nuovo, ennesimo, rilancio in casa DC, compare più e più volte durante questo nuovo numero uno di Batman.

La rinascita è quella di Calendar Man.
La rinascita è quella di Bruce Wayne e di Batman stesso dopo gli eventi di End Game.
La rinascita è quella di Duke Thomas prima Robin e ora, e in futuro, altro.
La rinascita è quella della testata che torna, in qualche modo, alle origini e, ampliando i propri orizzonti, guarda al futuro senza fermarsi.

Batman non può morire, ci è stato dimostrato più volte, Batman non può essere sconfitto defintivamente: lui ritorna, ritorna sempre migliore di prima e con nuove idee per fermare il male.
Questo albo ce lo ricorda, magari non nel migliore dei modi, è pur sempre un' introduzione, ma ce lo ricorda con una semplicità disarmante e, magari, anche un po' troppo.

Se però, troppi saranno i riferimenti, la rinascita dell'uomo pipistrello ideata da Tom King è una rinascita pensata, concreta e ragionata.
Non è sicuramente un qualcosa di buttato al vento o di scritto li tanto per scrivere: è l'inizio di un lungo percorso che, speriamo, continui la leggenda di Batman come l'aveva continuata Morrison e come aveva fatto Snyder.
Batman è una leggenda, è il più grande baluardo del bene contro il male nella sua forma peggiore.
Batman non muore mai: ricrea se stesso in un ciclo infinito, di dolore ma, anche, di gioie.

Quindi, in definitiva, lo consiglio?
Si e no.
Si perchè Tom King è una garanzia e Batman è Batman e, se già i due in singolo assicurano sempre, almeno, un buon prodotto insieme è quasi, se non completamente, impossibile che il risultato sia scadente.
No perchè, come chi mi conosce sa, non sono minimamente un fan delle ultime decisioni editoriali DC e Marvel e bisogna, per forza, dare un segno alle case editrici che questa linea non paga e non pagherà più.

Alla prossima!

#Batman
#BatmanRebirth
#DC
#DCComics
#DCRebirth

mercoledì 16 marzo 2016

American Comics In A Flash 4 - All New All Different Marvel Ultimates vs Squadrone Supremo






Ben tornati, ben tornati, visto che mi ero ripromesso di rifare almeno un numero delle mie rubriche, al quarto numero della rubrica American Comics In A Flash dove parlo un po' di alcune letture inedite in Italia.
Questa volta ho deciso di parlare dei numeri uno di due nuove serie appartenenti all'elenco delle testate appena pubblicate dalla Marvel sotto l'etichetta All New All Different.
Passate le Secret Wars la Marvel ha, effettivamente, resettato il proprio universo e, al momento dopo 5 mesi dall'inizio del rilancio/reboot, non ha ancora cancellato nessuna testata se non Black Knight e quella annunciata, si arriverà al dodicesimo numero, di Vision.
Io però, anche se sono interessato a Black Knight per esempio, ho comprato solo questi due numeri del rilancio e ho deciso di mettere a confronto e di parlarvi di due serie dedicate a due gruppi inediti, creati appositamente per questo rilancio.
È bene ricordare che, su scelta della Marvel, queste testate sono ambientate otto mesi dopo la fine di Secret Wars.

Squadron Supreme
La testata dedicata allo Squadrone Supremo mette in campo vecchi personaggi della casa editrice riuniti, per l'appunto, nello Squadrone Supremo anch'esso vecchio gruppo Marvel che, questa volta, presenta qualche nuovo innesto.
Credo che Squadron Supreme meriti una lettura non solo per il colpo di scena presente nel primo numero ma anche perchè porta al pubblico una serie di personaggi quasi sconosciuti, nuovi e lontani dalla mitologia Marvel anche se questa è stata (?) riazzerata.
Magari non saranno i Vendicatori ma portare avanti il nuovo e rimaneggiare il vecchio è l'obiettivo di questo rilancio e qui, la Marvel, ci è riuscita benissimo.

Ultimates
Stessa politica e stessa procedura adoperata sulla nuova testata Ultimates che riutilizza un vecchio marchio cambiandone però tutti i membri.
Se Squadron Supreme è molto chiaro e onesto nei suoi Ultimates è un'operazione un po' più disonestà principalmente perchè utilizza il nome di un gruppo molto famoso, i Vendicatori dell'universo Ultimates, cambiandolo completamente: ciò che erano gli Ultimates non è minimamente ciò che troverete in questa testata.
È chiaro che la Marvel utilizzi lo stesso nome solo per ottenere, almeno con il numero uno, una buona dose di introiti.
Detto questo, già nel primo numero troviamo una sorta di spiegazione alla scelta del nome e, seppur semplicistica, possiamo anche starci.
Forse l'uso di personaggi secondari non aiuta mai un gruppo ma, dietro l'angolo, è chiaro che questa serie possa dare grandi soddisfazioni.
Vorrei comunque segnalare, purtroppo, che in casa Marvel non imparano mai e quindi sono uscite varie serie regolare su singoli personaggi appartenenti ad entrambi i gruppi.
Maledizione.

Alla prossima!

#AmericanComicsInAFlash
#Marvel
#MarvelAllNewAllDifferent

martedì 22 dicembre 2015

American Comics In A Flash 3 - Secret Wars numeri 1

                                                                           



 
Approfittando di una promozione di Comixology, applicazione che consiglio a tutti gli amanti di fumetti, ho deciso di comprare tutti i numeri uno delle testate secondarie di Secret Wars che mi interessavano e di recensirle in questo nuovo numero di American Comics In A Flash aiutandovi così anche per le scelte nei prossimi mesi visto che a breve usciranno in Italia.
Ho deciso di dividere le testate in due tranconi ben distinti, gli Up e i Down, e scriverci due righe sopra come da tradizione per questa rubrica.

Up

Civil War
Avevo pochi dubbi sulla buona riuscita di questa serie e non sono stato deluso: un what if pieno di misteri che rimaneggia molto bene uno dei crossover migliori di questi anni

Siege
Prendete GOT e sostituite i Guardiani della notte con vari personaggi Marvel, condite il tutto con una buona dose di " Siamo gli unici che possono salvare questo mondo " e resterete molto soddisfatti.

Thors
Amate i buddy movie o i gialli?
Non credete che il personaggio di Thor sia adatto a questo genere di storia?
Vi sbagliate.

Old Man Logan
Difficile prendere un personaggio così bello, con un background così pieno di possibilità e sminchiarlo.
Quasi impossibile ed infatti non è accaduto.

Down

Red Skull
Deluso è dire poco: avevo così tante aspettative per questo fumetto che avrei tanto voluto rompere il telefono dopo averlo letto.
Chissà magari ero io che mi aspettavo una storia completamente diversa.

Renew your vows
Altra storia da cui mi aspettavo qualcosa di completamente diverso questa però, a differenza di Red Skull, è resa in una maniera troppo semplicistica e l'unico pregio è poter vedere la famiglia Parker viva e unita.

E is for Extinction
Difficile prendere un ciclo di Morrison e perderne i tratti più belli come quello degli X Men freddi e spietati o dei mutanti in pericolo perchè sempre più forti e sfancularli in poche pagine.
Difficile ma non impossibile come questo fumetto ci dimostra.

1872
Io amo i Western, adoro questo genere di storie peccato che il tutto sia davvero molto semplice e lineare.

X - Tinction Agenda
A mio avviso la testata peggiore tra quelle che mi interessavano.
Noiosa ed inutile.
Spero che questo articolo vi sia stato utile.

Alla prossima!

#SecretWars
#Marvel
#MarvelItalia

giovedì 16 luglio 2015

American Comics In A Flash 2 - Marvel Star Wars

Ed eccoci qui con il secondo numero della nuova rubrica del blog stavolta dedicato ai fumetti Marvel a tema Star Wars usciti poco tempo fa per colmare il voto tra il quinto e il sesto film della saga.
L'intero progetto editoriale punta ad avere una serie ammiraglia, quella denominata Star Wars, una serie gemella che ha per protagonista Darth Fener con cui la serie Star Wars avrà a breve un crossover e poi una varie miniserie a tempo determinato.

Star Wars

La serie ammiraglia del nuovo progetto Marvel presenta tutto il gruppo principale intento in una missione molto delicata con un finale sorprendente che mette in discussione tutto il proseguimento della serie.
La varietà di personaggi trattati e le dinamiche di gruppo rendono la testata non solo molto intrigante ma la più varia tra tutte le altre.

Darth Vader

Se Star Wars presenta un buon cast di protagonisti Darth Vader si concentra solo ed esclusivamente sul signore dei sith protagonista della prima e della seconda trilogia e lo fa in modo fantastico mettendolo in mezzo ad una situazione completamente atipica e contro uno dei suoi più grandi alleati.

Principessa Leia

Strano a dirsi ma uno degli autori più eclettici della casa delle idee non riesce a rendere la principessa più famosa della galassia interessante: Mark Waid orchestra una trama basata principalmente sull'orgoglio e sull'indipendenza femminile di Leia dandole come aiutante una giovane pilota.
Probabilmente non si poteva fare di più con un personaggio del genere, difficile almeno secondo me che desti interesse una serie singola su di lei, e questo rende l'intera testata la più debole di tutto l'insieme.

Lando Carlissian

Lando è sempre Lando: uno dei pochi personaggi, insieme a Solo, capace, solo grazie alla sua mente, di mettere in scacco l'intero impero.
La sua miniserie si basa su questo semplice assunto e il finale del primo numero, piuttosto scarno sinceramente, pone grandi basi per il proseguio della serie.

Kanan The Last Padawan

Insieme all'acquisto del brand Star Wars e alla creazione delle testate Marvel e alla progettazione dei film futuri e dei relativi spin off la Disney ha deciso di sfornare una serie animata che unisse la prima trilogia alla seconda: Star Wars Rebels.
Kanan The last padawan è un prologo alla serie animata, con protagonista uno dei personaggi di questa, ed è prevalentemente ambientata nel periodo della seconda trilogia.
Il giudizio su questa serie dipende da voi: un protagonista sconosciuto vi impedirà di apprezzare una serie sostanzialmente buona?

Per oggi abbiamo davvero finito.
Spero di essere riuscito ad interessarvi.
Addio per ora.

#Marvel
#MarvelComics
#StarWars
#StarWarsComics

American Comics In A Flash 1 - New Marvel Now

Benvenuti ad una nuova rubrica che dopo questo primo numero avrà subito un seguito visto che voglio liberarmi di tutti gli articoli arretrati prima di Agosto anche se non so se ce la farò.
Comunque in questo piccolo spazio, che probabilmemte non leggerà nessuno, analizzerò in poche parole una serie di testate che tra di loro hanno un punto in comune: oggi vi parlo un po' delle nuove testate dedicate alla trinità Marvel che di recente, prima delle Secret Wars, hanno subito un cambiamento.

New Thor

La nuova Thor, di cui si scoprirà l'identità più avanti, diventa l'ottima protagonista di una testata particolarmente avvincente che presenta anche il figlio di Odino in piena crisi esistenziale.

New Captain America

Sam Wilson, il nuovo Capitan America, almeno in questo primo numero, non sembra essere interessante quanto il suo predecessore ma l'entrata in scena della nuova Hydra potrebbe sollevare le sorti di un fumetto che negli ultimi tempi non era stato granchè.

New Iron Man

Tony Stark torna ad essere, almeno in teoria, il solito bastardo, che fa del bene non usando i mezzi convenzionali, vecchio stile che storie come Civil War ci avevano già regalato.
Forse la trama di Superior Iron Man non è poi così originale e Tony sembra solo uno stronzo tremendamente lontano dal bene superiore che dichiara di perseguire ma il primo numero non è niente male: aspetto solo il seguito.

Per il momento abbiamo finito di parlare di supereroi ci vediamo tra poco con i nuovi fumetti di Star Wars.

Addio per ora.

#Marvel
#MarvelComics
#AmericanComicsInAFlash